Affrontare un percorso di fecondazione assistita significa spesso confrontarsi con il tempo che scorre, con l’attesa e con il desiderio profondo di diventare genitori. Per molte coppie, ogni innovazione che possa offrire nuove possibilità rappresenta un raggio di fiducia. Tra queste, una delle tecniche più innovative è la Dual Stim, o doppia stimolazione ovarica, che sta cambiando l’approccio alla procreazione medicalmente assistita.

A illustrarne i principi e i vantaggi sono la Dr.ssa Kelly Cabrilo, Specialista in Ginecologia e Ostetricia, e la Dr.ssa Chaimae Zehhaf, Ostetrica e Responsabile del Team Aiuto Medico e Sala Operatoria, del centro Next Fertility ProCrea di Lugano.

Che cos’è la Dual Stim e come funziona

La Dual Stim (o duostim) è un protocollo che permette di effettuare due stimolazioni ovariche e due prelievi ovocitari nello stesso ciclo mestruale: una nella fase follicolare e una nella fase luteale.
Dopo il primo pick-up ovocitario, la stimolazione riprende dopo pochi giorni, sfruttando una seconda “onda” di follicoli che si sviluppano naturalmente nella seconda parte del ciclo.

L’obiettivo è ottenere più ovociti in un tempo più breve, ottimizzando la risposta ovarica.
«È una strategia che ci permette di valorizzare al massimo il potenziale ovarico, soprattutto quando il tempo è prezioso», spiega la Dr.ssa Cabrilo. «È particolarmente indicata nelle pazienti con età riproduttiva avanzata o con una riserva ovarica ridotta, ma può essere utile anche in altre situazioni specifiche».
I vantaggi della doppia stimolazione
Rispetto a una stimolazione classica, la Dual Stim consente di ottenere un numero maggiore di ovociti maturi e, di conseguenza, più possibilità di ottenere embrioni trasferibili. Ogni ovocita recuperato rappresenta una reale opportunità, soprattutto in condizioni in cui il tempo è un fattore determinante.

La tecnica risulta particolarmente utile:
• nelle donne sopra i 38 anni;
• nelle pazienti con bassa riserva ovarica;
• nelle coppie che hanno già affrontato protocolli senza successo;
• nelle pazienti oncologiche che devono preservare la fertilità prima di una terapia potenzialmente dannosa;
• quando motivi logistici o professionali richiedono un percorso concentrato in un tempo breve.

«Otteniamo risultati paragonabili a due stimolazioni separate, ma in un periodo molto più breve. E questo può fare davvero la differenza», sottolinea la Dr.ssa Zehhaf.

Rischi, limiti e controindicazioni

La Dual Stim presenta rischi simili a quelli di una stimolazione ovarica tradizionale. Il rischio di iperstimolazione è generalmente basso, poiché il protocollo viene spesso applicato proprio a pazienti con riserva ovarica ridotta.
I principali limiti riguardano l’aspetto organizzativo:
• non è possibile effettuare un transfer a fresco: gli embrioni vengono sempre crioconservati per un trasferimento successivo
• richiede controlli più ravvicinati
• i costi sono superiori a un singolo ciclo, ma inferiori rispetto a due cicli separati effettuati in momenti diversi.

Dal punto di vista fisico, la procedura è generalmente ben tollerata. Tra il primo e il secondo pick-up è prevista una pausa di circa cinque giorni, sufficienti per il recupero. Prima della seconda stimolazione, vengono sempre eseguiti ecografie e controlli ormonali per verificare le condizioni della paziente.

La Dual Stim è sicura?

«Sì, funziona, e i risultati parlano chiaro», afferma la Dr.ssa Cabrilo.
La tecnica è oggi considerata consolidata e supportata da una crescente evidenza clinica, soprattutto perché permette di lavorare in modo efficace anche in contesti dove il margine di tempo è ridotto o la risposta ovarica è fisiologicamente più bassa.
Uno dei principali punti di forza è che aumenta la disponibilità di ovociti in un’unica finestra temporale, evitando lunghe attese tra un trattamento e l’altro e riducendo il rischio di perdere preziose opportunità riproduttive quando la riserva ovarica è limitata.
Non esiste un numero massimo prestabilito di cicli a cui una paziente possa sottoporsi: ogni percorso viene valutato caso per caso, sulla base della risposta ovarica e degli obiettivi clinici.

Una nuova opportunità per molte coppie

La Dual Stim nelle situazioni corrette può aumentare significativamente le probabilità di successo, riducendo i tempi e sfruttando al massimo il potenziale ovarico.
Per chi sta valutando un percorso di PMA, informarsi presso centri specializzati che adottano questa tecnica è essenziale per capire se possa rappresentare un’opportunità concreta nel proprio caso.
Tra questi, Next Fertility ProCrea applica la Dual Stim con un approccio personalizzato e supporto multidisciplinare.

procrea next fertility logo

È possibile contattare la clinica ai seguenti recapiti:

Email: info@procrea.ch
Telefono (Italia, senza costi aggiuntivi): 02 6006 3041
Telefono (Svizzera): +41 91 924 55 55
Sito web: www.nextfertilityprocrea.ch