Che cosa intendiamo con “care posturale”?
Con “care posturale” si intende un insieme di attenzioni, pratiche e interventi che mirano a sostenere la postura del neonato, favorendo lo sviluppo fisiologico, la stabilità, il comfort, la respirazione, il sonno e la salute (muscolo-scheletrica, neurologica). Nel neonato, soprattutto nei prematuri, la postura non è solo questione estetica: è parte integrante dello sviluppo.
Perché è importante
Diversi studi e linee guida segnalano che una postura non supportata o inappropriata può:
- Aumentare lo sforzo energetico del neonato per contrastare la gravità;
- Alterare l’allineamento spinale o degli arti;
- Compromettere la regolazione fisiologica (respirazione, termoregolazione);
- Influire sul sonno e sul comfort;
- Limitare lo sviluppo motorio (capire dove si trova il corpo nello spazio, controllo del collo, dell’asse corporeo, movimento spontaneo).
Nei prematuri le sfide sono ancora maggiori: debolezza muscolare, ipo-tono posturale, difficoltà a mantenere posizioni flettenti, tendenza all’estensione e all’apertura degli arti. La postura “ottimale” aiuta a contenere, sostenere, rendere più efficienti le reazioni del corpo alla gravità.
Che cosa dice la letteratura: evidenze recenti
Ecco alcune delle evidenze più interessanti:
- Posizionamento nei neonati pretermine
- Una review sistematica valuta come differenti posizioni (“positioning”) influenzino esiti come stabilità fisiologica e qualità del sonno nei prematuri.
- L’uso di “support roll” (rotoli/posture support) e pannolini/posture support nella TIN (Terapia Intensiva Neonatale) ha mostrato miglioramenti nell’allineamento delle spalle e degli arti.
- Attività muscolare in base alla posizione / dispositivi che si usano
- Uno studio ha misurato l’attività dei muscoli del collo e della schiena (cervicali paraspinali, erector spinae) in neonati sani (2-6 mesi) in varie posizioni: prono, supino, tenuti in braccio, in marsupio, seggiolino auto. Hanno trovato che la posizione e il tipo di dispositivo modificano significativamente l’attività muscolare.
- Gestione posturale da parte del personale infermieristico
- Uno studio cinese recente ha esaminato le conoscenze, gli atteggiamenti e le pratiche degli infermieri rispetto alla gestione posturale dei prematuri: emerge che c’è grande consapevolezza dell’importanza, ma spesso carenze nella formazione pratica e nella coerenza delle pratiche.
- Standard di cura neonatale e comfort posizionale
- Le linee guida europee di “Positioning Support and Comfort” (parte degli European Standards of Care for Newborn Health) sottolineano che il neonato ha bisogno di supporto posizionale individualizzato: in particolare nelle prime settimane o nei prematuri, quando la tonicità muscolare non è ancora sviluppata. Supporti esterni (imbottiture, contenimento), posture che mantengono il corpo in flessione e verso la linea mediana sono raccomandati.
- Effetti della postura durante l’accudimento (babywearing, trasporto, posizione in braccio)
- Uno studio ha confrontato le oscillazioni posturali del caregiver (cioè quanto si “muove” chi tiene il neonato) quando tiene il bambino in braccio vs in marsupio, anche considerando il peso del neonato. Usare un marsupio ergonomico risulta in oscillazioni meno accentuate e meno dolore al caregiver.
- Il modo in cui il neonato è trasportato può influire anche sulla postura del neonato stesso, soprattutto in come è sostenuto il collo, il tronco e la posizione degli arti.
Pratiche raccomandate: cosa possono fare i genitori
Sulla base della letteratura, queste sono alcune buone pratiche (sempre verificando con pediatra/terapia fisica se ci sono condizioni specifiche):
| Situazione | Raccomandazioni pratiche |
|---|---|
| Neonato sano (a termine) | Alternare le posizioni: supino, prono (quando sveglio e sotto supervisione), in braccio, in marsupio; favorire il mantenimento della linea mediana (arti e collo allineati), evitare posture di estensione e torsione prolungata. |
| Neonato pretermine o con debolezza muscolare | Utilizzare supporti (roll, cuscini, imbottiture) che aiutino a mantenere la flessione fisiologica, sostenere collo/tronco; rendere il contenimento posizionale personalizzato. |
| Durante il sonno | Supino è la posizione raccomandata per ridurre il rischio di SIDS; ma durante la veglia (se il neonato è sveglio, sorvegliato) usare il prono può aiutare lo sviluppo del tratto cervicale, degli arti, la forza muscolare dorsale. |
| Durante l’allattamento / nei momenti di accudimento | Garantire che la testa sia ben supportata, la schiena non sia forzata, il corpo del bambino vicino al corpo del caregiver; scegliere sedute confortevoli e, se si usano supporti (marsupi, fasce) che siano adeguati all’età e stadio di controllo muscolare del neonato. |
| Formazione e ambiente | I genitori devono essere guidati dal personale sanitario su posture corrette, sull’uso di dispositivi sicuri; l’ambiente della neonatologia deve essere organizzato in modo da permettere posture corrette (temperatura, comfort, supporti fisici). |
Limiti e punti su cui servono più ricerche
- Molti studi sono condotti su neonati sani a termine; ci sono meno dati su pretermine molto piccoli, su neonati con comorbilità.
- Spesso la durata delle osservazioni è breve; poco si sa sugli effetti a medio-lungo termine delle diverse strategie posturali.
- Varie pratiche si basano su tradizione o esperienza clinica più che su solidi RCT. Serve maggiore standardizzazione: che cosa si intende con “supporto posizionale”, dimensione/firma del roll, tempi, modalità di alternanza delle posizioni.
- Pochi lavori che valutino lo stress del neonato (cortisolo, battito cardiaco, espressione facciale) in relazione alle posture adottate in ambienti reali, non solo in condizioni sperimentali.
- Occorre maggiore informazione e formazione per genitori e operatori sanitari, per evitare posture scorrette, uso improprio di dispositivi (marsupi non adatti, posizioni non sicure).
Un possibile schema per “care posturale” domestica
Ecco un modello semplice che i genitori potrebbero seguire:
- Osservazione: guardare come il bambino tiene il collo, il tronco, le spalle. Se la testa cade molto indietro, se le spalle sono larghe, se gli arti restano aperti o iperestesi.
- Supporto graduale: usare cuscini o supporti quando si allenta molto la forza muscolare, ma permettere anche momenti in cui il bambino possa muoversi liberamente, cambiare posizione.
- Varietà: non mantenere sempre la stessa posizione. Alternare supino, prono, portato in braccio, in fasce/marsupi (se sono ergonomici).
- Tempo nella posizione prona: quando il bambino è sveglio, sotto sorveglianza, dare tempo a pancia in giù (“tummy time”), utile per sviluppare la forza del collo, la mobilità della spina dorsale e prevenire piattezza occipitale.
- Sonno sicuro: sempre praticare il “Back to Sleep” (mettere il neonato supino per dormire). Evitare oggetti morbidi, troppo imbottitura, cuscini, che possano alterare la respirazione.
- Uso responsabile dei dispositivi (marsupi / fasce / seggiolini / carrozzine / sedie per auto): verificare che siano adeguati per l’età, che sostengano bene il collo e il tronco, che i fianchi siano in posizione “a rana” (gambe divaricate e piegate) se richiesto, che la schiena possa assumere la sua curvatura naturale.
- Ascoltare il bambino: se manifesta disagio, irritazione, difficoltà respiratorie, cambiare posizione o supporto.
Conclusione
La care posturale non è “ornamentale”: è uno strumento potente per favorire uno sviluppo armonico – fisico, neurologico, relazionale – del neonato. Anche semplici attenzioni (posizioni variegate, supporto nei momenti critici, posture adeguate durante l’allattamento e il portare) possono fare la differenza.
Per i genitori: informarsi, osservarsi, chiedere consiglio al pediatra o al fisioterapista quando ci sono dubbi – specialmente nei casi di prematurità o condizioni particolari. E ricordarsi: ogni neonato è diverso, ciò che funziona per uno può poi essere adattato per un altro.
Bibliografia essenziale
- European Standards of Care for Newborn Health – “Positioning Support and Comfort” https://newborn-health-standards.org
- Gagnon, R., & Ali, A. (2003). Effects of positioning on the development of preterm infants: a systematic review. Journal of Perinatal & Neonatal Nursing, 17(1), 63–73. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12654143/
- Ross, E. M., et al. (2020). Baby carrying method impacts caregiver postural control. Journal of Women’s Health Physical Therapy, 44(2), 72–78. https://journals.lww.com/jwphpt/fulltext/2020/04000/baby_carrying_method_impacts_caregiver_postural.2.aspx
- Yam, M., et al. (2020). Surface electromyography analysis of cervical and spinal muscles in infants: effects of position and carrying device. Pediatric Physical Therapy, 32(2), 105–110. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32178849/
- Choudhury, A., et al. (2016). Positioning for improved comfort and outcomes in neonates: A literature review. Indian Journal of Pediatrics, 83(2), 123–130. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27820087/
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