a cura di Giuseppina Facchi
Libro: 162 pagine
Editore: Franco Angeli
(27 ottobre 2025)
ISBN-13: 978-8835174486
Una coppia che parte per l’incontro con il figlio viene preparata da Servizi sociali ed Enti autorizzati. Segue corsi, colloqui, valutazioni. Ma i bambini? A loro chi pensa, mentre aspettano che qualcuno decida per loro?
Bambini sempre più grandi, bisogni sempre più complessi
Il volume lancia un messaggio chiaro: se esistono percorsi strutturati e consolidati per preparare gli adulti all’adozione, mancano ancora prassi e protocolli efficaci rivolti ai minori. Eppure, le esperienze dei primi anni di vita influiscono sulla salute emotiva, mentale e relazionale da adulti, con ricadute sulle famiglie e sulla società. Offrire ai bambini uno spazio di preparazione psicologica, di accompagnamento e di elaborazione emotiva non è un dettaglio, ma una necessità. Rendere l’attesa “abitabile” significa ridurre sofferenze evitabili e costruire basi più solide per il futuro.
L’attesa come responsabilità collettiva
L’attesa non è mai neutra, soprattutto per i bambini. È un tempo segnato da incertezze, speranze e ferite, che richiede attenzione, spiegazioni, presenza. Le storie raccolte in Io prima di noi ricordano che quando un adulto si fa vicino con empatia e verità, l’attesa può smettere di essere un vuoto e trasformarsi in uno spazio di crescita.
Dare parole alle emozioni, creare legami, accompagnare senza negare la complessità: sono gesti che costruiscono fiducia e resilienza. Perché ogni bambino, in ogni fase della sua vita, ha bisogno di sentirsi visto. Anche – e soprattutto – mentre aspetta.
La struttura del libro
Il volume raccoglie 31 testimonianze suddivise in 11 capitoli, ciascuno arricchito dal contributo di esperti o di persone che hanno vissuto questa fase dell’adozione. Accanto alla curatrice Giuseppina Facchi, psicologa e psicoterapeuta, intervengono Mara Ponchiroli, psicologa e psicoterapeuta; Maria De Palma, psicologa in formazione e figlia adottata; Anna Cobianchi, madre adottiva; Nausica Bortoluzzi, psicologa e psicoterapeuta.
La prefazione è di Rosa Rosnati, docente ordinaria di psicologia sociale all’Università Cattolica di Milano. Introduzione e conclusioni sono affidate a Ivana Lazzarini, presidente di ItaliaAdozioni APS, che definisce questo lavoro come la prima tappa di un percorso più ampio.
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