Avete partorito da tempo ma vi ritrovate una strana pancia che non va via e uno o più disturbi come mal di schiena, instabilità del bacino, incontinenza, nausea, dolori addominali e/o una protuberanza sulla pancia facendo gli addominali? Potrebbe essere diastasi addominale.

Cos’è la diastasi?

La diastasi consiste nell’allontanamento dei muscoli retti dell’addome a causa un cedimento della fascia che li congiunge longitudinalmente. Un fenomeno fisiologico in gravidanza, finalizzato alla dilatazione della cavità addominale che accoglie l’utero in crescita. I due muscoli retti, quindi, si separano, allontanandosi dalla linea mediana e lasciando una lacuna muscolare. Dopo il parto, l’elasticità e la densità dei tessuti devono riprendere i valori iniziali e anche la profondità del “buco” e le sue dimensioni devono diminuire. Se questo non succede entro 12 mesi e se la distanza tra le fasce addominali è superiore a 20-25 mm, si può parlare di diastasi addominale.

La diastasi è una malattia?

Con la diastasi dei retti si può convivere tranquillamente. Se non si hanno disturbi, resta un problema estetico anche se è consigliabile controllarne l’evoluzione. A molte donne, invece, la diastasi provoca problemi che vengono spesso scambiati per altri. Si instaura così un fenomeno di “nomadismo medico” che crea sofferenza e grande dispendio di energie, oltre a rallentare la diagnosi.

Come ci si accorge di avere la diastasi?

Il primo campanello d’allarme è la pancia gonfia a diversi mesi dal parto, con l’ombelico che tende a sporgere.
Un altro segnale è una sorta di cresta (detta anche “pinna”) che, sempre a diversi mesi dal parto, si forma in corrispondenza della linea alba. Si vede in modo molto chiaro quando, sdraiate sulla schiena e con le ginocchia flesse, si prova a eseguire il classico crunch. Ma si può testare, anche da sole, la distanza tra le due fasce del muscolo retto, basta seguire le indicazioni:

Fai il test di autovalutazione: http://www.diastasidonna.it/autovalutazione-diastasi-addominale/

La vera diagnosi, comunque, va fatta dal medico, con un’ecografia della parete addominale o una risonanza magnetica. Con l’esito alla mano il medico valuterà se proseguire la strada per l’intervento chirurgico o se è il caso di rivolgersi a professionisti che insegnino esercizi ad hoc per la parete addominale.

L’Associazione Diastasi Donna OdV sostiene e indirizza le donne durante tutto il loro percorso, dall’autodiagnosi al post-intervento.