Come educare i tuoi bambini e smettere di urlare
Come educare i tuoi bambini e smettere di urlare
La Disciplina Positiva Spiegata ai Genitori

di Emma Parisi
Libro: 105 pagine
Editore: Independently published (3 agosto 2021)
ISBN-13: 979-8549109582

Guida Pratica per Crescere Bambini Felici e Dimenticarsi di Ansia, Rabbia e Stress

Quante volte vi siete ritrovati a gridare con i vostri figli che non vi ascoltano assolutamente?
Quante volte siete arrivatati a fine giornata esausti e senza voce?

Da uno studio dei Ricercatori dell’Università del Michigan che ha seguito 2467 famiglie in 4 anni con figli di 3 classi di età da 3 a 15 anni di età è emerso che le urla e le minacce punitive hanno aumentato del 97% stati depressivi ed antisociali.

Fare i genitori è il mestiere più difficile del mondo, specialmente perché la maggior parte dei bambini ha il super-potere di suscitare l’ira dei propri genitori.

Molto spesso, da genitori, ci si ritrova a sgridare i nostri bambini più per una sorta di rassegnazione, spesso frutto di giornate particolarmente stressanti, che per una reale motivazione. Alla base di tutto questo c’è solo una grande montagna da scalare: l’incomunicabilità tra il genitore ed il proprio bambino.

Urlare è la forma di comunicazione più usata impropriamente dai genitori, tanto da risultare nella maggior parte dei casi controproducente, dal momento che porta i bambini ad intestardirsi ed andare contro tutte le direttive che cercano di imporre loro.

La Comunicazione Efficace con il vostro bambino è essenziale, sia per la sua Crescita Emotiva ed Educazione, sia per il benessere vostro e della vostra famiglia. Un clima disteso e solare non farà altro che diffondere una atmosfera tranquilla in tutta la casa ed aiutarvi nel “far rigare dritto” i vostri figli senza stress e frustrazione.

Ma la Teoria da sola è inutile! Per questo troverai nel libro una vera e propria guida pratica.

L’autrice

Nata nel 1983 in un piccolo paese vicino Monza, Emma Parisi è la maggiore di 5 figli. La condizione economica familiare poco favorevole la costringe a badare sin da piccola a tutti i suoi fratelli mentre prosegue i suoi studi.
Convivendo e facendo da balia per suo fratello Giorgio, affetto da sindrome di Asperger, si appassiona sempre più al campo della psicologia infantile, nel tentativo di comprenderlo meglio ed aiutarlo ad integrarsi il più possibile con gli altri. Finita la scuola dell’obbligo decide di continuare i suoi studi, senza mai abbandonare il nido familiare dove è ormai diventata il punto di riferimento per Giorgio. Per fare ciò, mantiene i suoi studi lavorando in un asilo come assistente. Conclude i suoi studi divenendo una psicoterapeuta infantile, e da allora non ha smesso di ricercare metodi migliori di integrazione dei bambini affetti da disturbi comportamentali, il tutto senza mai abbandonare il suo amato fratello Giorgio, e anzi comprendendolo nella sua “nuova” famiglia, nata dal matrimonio con Michele, e completata dai suoi amatissimi figli Anna e Giuseppe.

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