In questo periodo delicato della vita possiamo assistere a cambiamenti nel cavo orale della donna, sia durante i nove mesi di gestazione che durante l’allattamento. Questo è dovuto ad uno “sbalzo” ormonale, dove i livelli superano il doppio, se non il triplo di quelli presenti in condizioni normali.

A quali cambiamenti assistiamo?

Possiamo osservare aumento del volume e del circolo sanguigno, vasodilatazione, oltre gengive che diventano più gonfie e rosse. Questa condizione favorisce la proliferazione batterica in presenza di placca, che se non viene correttamente eliminata porta alla comparsa di gengiviti (infiammazione a carico delle gengive) che se non curata evolve in parodontite (malattia infiammatoria a carico dei tessuti di sostegno del dente).

Durante la gravidanza, in presenza di gravi infiammazioni gengivali, può presentarsi un grosso rigonfiamento che, nei casi più seri diventa di colore violaceo, chiamato proprio “epulide gravidica”. Se notate queste anomalie consiglio a tutte le donne di recarsi nello studio odontoiatrico per un controllo.

A causa della nausea, del reflusso causato dalla pancia che cresce, la donna può soffire inoltre di “acidità nel cavo orale”: sarà compito dell’Igienista Dentale prevenire dove è possibile o riparare i danni degli effetti del disturbo.
Un’altra caratteristica, meno comune e non grave è un eccessiva quantità di saliva, chiamata scialorrea, che provoca nella donna dei fastidi sopratutto mentre parla o dorme.

Come professionista consiglio a tutte le donne che intendono intraprendere il percorso della gravidanza, o se già in atto, di recarsi nello studio dentistico e sottoporsi a frequenti visite di controllo e terapie professionali (come l’igiene orale: pulizia dei denti), per prevenire e evitare le problematiche più gravi che possono insorgere durante la gravidanza.