Torna, dopo due anni di stop forzato, l’unica manifestazione in Italia che coinvolge settemila bambini in due giorni per trasmettere in modo semplice, ludico e stimolante la passione, le tecniche e le tradizioni legate alla cucina.

Come? Grandi chef guideranno i piccoli cuochi nella preparazione di decine di ricette, dagli antipasti ai dolci.
Creatività, curiosità, voglia di sperimentare con passione: sono caratteristiche tipiche dei bambini, ma anche dei grandi chef. E allora perchè non metterli all’opera insieme? È da questa intuizione di una mamma libraia, nonché moglie di un pasticcere, che 10 anni fa nasceva “Cuochi per un giorno”.

L’appuntamento con Cuochi per un giorno – che festeggia i 10 anni – è l’1 e il 2 ottobre presso il Club La Meridiana, alle porte di Modena: una villa settecentesca e un parco secolare fanno da sfondo alle creazioni culinarie dei piccoli grandi cuochi.

Due giornate, decine di appuntamenti e laboratori in cui gli chef in erba potranno annusare, toccare, dosare, impastare, miscelare, modellare, cuocere e mettersi alla prova, imparando tante cose nuove. Non mancheranno vere e proprie lezioni di cucina con cuochi stellati da tutta Italia, per incuriosire anche mamma e papà: hanno già confermato la loro presenza Luca Marchini, chef del ristorante stellato L’Erba del Re di Modena; Franco Aliberti, chef “antispreco”; Simone Cipriani, chef del ristorante Essenziale di Firenze; Giacomo Devoto, chef de La Locanda de Banchieri a Fosdinovo (Massa Carrara).

Ogni piccolo partecipante potrà cimentarsi in fantasiose ricette con la supervisione di uno chef e il supporto di un’atelierista, vivendo un’esperienza ludica ma allo stesso tempo formativa e con la possibilità di imparare le regole del mangiar sano.

Non mancheranno attività interattive collaterali: al Festival saranno presenti numerosi stand per avvicinarsi alla cucina attraverso diversi linguaggi espressivi. Ci sarà una libreria golosa, spettacoli e storie in cucina, angoli sensoriali, giochi e numerosi ospiti tra cui la food blogger Alice Agnelli – in arte “A Gipsy in the Kitchen” – la scienziata ambientale, blogger e scrittrice Lisa Casali, l’ex schermitrice Elisa Di Francisca, Alessandro Vicenzi con Roberto Lauciello, autore e illustratore della collana “La banda delle bende” (Franco Cosimo Panini editore), le chef del progetto Roots di Modena, che dà un futuro alle donne migranti attraverso il cibo.

L’evento – ideato da Laura Scapinelli e dallo staff de “La Bottega di Merlino”, libreria per ragazzi e laboratori creativi di Modena – assume un significato speciale in questa edizione, dopo due anni di stop forzato:

«La pandemia ha rappresentato per tutti un lungo momento di difficoltà, ma per i bambini – sottolinea Laura Scapinelli – ha significato la perdita di attimi importanti nel loro percorso di crescita. Tornare con un evento interamente dedicato a loro e alla cucina come strumento educativo è una rivincita su questo periodo difficile: il nostro festival da 10 anni è un momento di crescita e socializzazione per i bambini».

La cucina infatti può essere un ottimo stimolo per i sensi, la motricità e l’intelletto. Il bambino seguendo la realizzazione di una ricetta si allena a sentire odori e sapori, impara man mano a distinguerli; apprende inoltre nuovi termini e concetti, coltiva la creatività e l’inventiva, allena la capacità di concentrazione e di attenzione. Impara infine l’importanza e il valore dell’attesa.

«Tutto ciò contribuisce a migliorare l’autostima e ad acquisire una maggiore autonomia, provando la grande soddisfazione del “l’ho fatto io” – spiega Laura Scapinelli – È un progetto che vede nell’edutainment la sua missione: impariamo divertendoci, assaporando le delizie che solo l’esperienza pratica condivisa può regalare».

Inoltre, attraverso la loro partecipazione, i bambini aiutano altri bambini: parte del ricavato della manifestazione viene infatti devoluto all’Associazione “Comitato Maria Letizia Verga” per offrire assistenza medica e psicologica ai bambini ammalati di leucemia e linfoma. Dalla sua fondazione, la Onlus si occupa di dare sostegno medico e piscologico ai bambini malati di leucemia e alle loro famiglie – presso la Clinica Pediatrica dell’Università Milano Bicocca dell’Ospedale S. Gerardo di Monza – seguendo un approccio olistico, tenendo quindi in considerazione tutti gli aspetti del benessere fisico e psicologico per assicurare ai piccoli pazienti le migliori cure possibili. Non è tutto: charity partner del festival sono anche i clown di corsia dell’associazione VIP Modena Onlus (Viviamo in Positivo Modena Onlus), che portano il sorriso ai piccoli pazienti ricoverati in ospedale e incidono positivamente sui tempi di guarigione. I clown saranno anche al festival con il loro strano abbigliamento, il modo un po’ buffo di camminare e muoversi e la loro energia per strappare un sorriso a tutti i presenti.

Per info, prenotazioni e regolamento: www.cuochiperungiorno.it