Osterica in rosa

 Oggi vi presentiamo Gloria Scarpa, 25 anni, conosciuta sul web come l’@ostetricainrosa. Da sempre amante delle mamme e dei bambini, ha deciso di mettere la sua professionalità a disposizione di tutte le donne, facendo dei suoi profili social dei veri e propri canali di divulgazione.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lei per farvi conoscere pià da vicino cosa c’è dietro il suo progetto, che l’ha spinta a rinunciare alla sala parto per aiutare le donne fuori dall’ospedale, accompagnandole dall’inizio alla fine del loro cerchio della sessualità, dal menarca alla menopausa.

Cosa ti ha spinto a diventare Ostetrica?

Ho da sempre desiderato di studiare medicina ed ho sempre amato le mamme e i bambini. Quando ho iniziato la facoltà di ostetricia, avevo il timore che questo ambito non mi sarebbe piaciuto abbastanza, ma dal secondo anno ho capito che quella sarebbe stata la mia strada.

Qual è stato il tuo percorso di studi?

Mi sono laureata alla facoltà di Ostetricia dell’Università di Padova. Subito dopo mi sono iscritta ad un master a Milano sulla riabilitazione pelvica e al corso basi teoriche della SEAO di Firenze (scuola elementare di arte ostetrica).
Ho frequentato anche il corso base della PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia) delle mestruazioni perché uno dei miei obiettivi è insegnare alle giovani donne e alle loro mamme a conoscere il loro ciclo mestruale per essere presenti nella vita sessuale e mestruale delle loro figlie.

Perchè hai deciso di diventare un’Ostetrica online e come nasce il progetto “Ostetrica in Rosa”?

L’ostetricia è un campo medico molto sensibile e ad oggi c’è poca informazione scientifica in merito a questo. Essere un’ostetrica online mi permette di divulgare informazioni scientifiche alle donne che mi ascoltano e di poterle consigliare. Inoltre, grazie alle consulenze online, posso ascoltarle e prepararle.
Il progetto “Ostetrica in Rosa” è nato casualmente. La mia idea era quella di aprire una pagina Instagram per aiutare le donne, ma onestamente non sapevo da dove cominciare. Grazie al mio ragazzo ho conosciuto Marco Mantovan, attualmente socio del brand “Ostetrica in Rosa” e grazie a lui abbiamo aperto questi canali social.

Come hai esordito online? Quali piattaforme hai scelto per farti conoscere?

Ho caricato il mio primo video online il 4 Aprile di quest’anno. In accordo con Marco, abbiamo optato per l’utilizzo di TikTok come piattaforma di lancio. Contemporaneamente sono nati anche i miei profili: Instagram e Facebook.

TikTok si è rivelata una piattaforma vincente, ci ha permesso di raggiungere molte donne/mamme in pochi giorni e di creare un forte legame con loro. Ad oggi sono più orientata all’utilizzo di Instagram, ma continuo ad essere presente su tutte e tre le piattaforme utilizzate.

Per ora non abbiamo lanciato nessuna campagna, ci stiamo spingendo il più possibile solo grazie alla copertura organica, ma su suggerimento di Marco Mantovan, titolare della Leo Advertising e socio del progetto, nelle prossime settimane lanceremo le dovute campagne in supporto al Personal Branding ideato. Questo ci permetterà di raggiungere ancora più donne!

Prossimi progetti in cantiere?

In cantiere abbiamo moltissimi progetti! Ad oggi siamo concentrati su due in particolare: “4 Chiacchiere con l’Ostetrica” un format che vede la presenza di professioniste del settore e/o donne sedute sul nostro divano rosa, ovviamente. Con loro parliamo di problemi fisici, diamo consigli e raccogliamo testimonianze che possano essere d’aiuto ad altre donne.

L’altro progetto “Segreti in Rosa” consiste nell’organizzazione di eventi in presenza, sempre nel rispetto delle linee guida sanitarie, dove un gruppo di mamme/donne si riunisce per parlare di problematiche ricorrenti o solo per ritagliarsi un momento dove poter parlare tranquillamente dell’essere “DONNA”.

Per il futuro invece, non voglio svelarvi nulla, ma posso dirvi che un mio sogno sarebbe quello di girare per tutte le piazze d’Italia ed aiutare più donne possibili. Magari con un camioncino rosa!

Non c’è il rischio che qualcuna si senta a disagio nel parlare dei propri problemi in pubblico?

Certo, ecco perchè lo abbiamo chiamato “Segreti in Rosa”. Prima di ogni evento, chiediamo privatamente alle partecipanti di inviarci le loro domande e/o dubbi. Le trascrivo anonimamente su dei foglietti rosa e durante l’evento li estraggo da un’ampolla e rispondo pubblicamente.

Professionalmente quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

La formazione la fa da padrona, seppur online io abbia una visibilità enorme, quello che mi interessa maggiormente è formarmi. Studiare metodi innovativi e tecniche che qui in Italia non sono ancora di uso quotidiano. A luglio frequenterò un corso sul dolore pelvico cronico. Sicuramente questi saranno solo i primi di una lunga serie di corsi: amo studiare e non si è mai troppo preparati quando si parla di ostetricia.
Per quanto riguarda il brand, vorrei riuscire a lanciare un blog, scritto da donne per le donne, dove tutte noi possiamo trovare il giusto consiglio oppure, addirittura raccontare la nostra storia.