varicella

Varicella

C

DEFINIZIONE:

La varicella è una malattia infettiva esantematica molto contagiosa che si contrae a causa del virus Varicella zoster (Vzv), della famiglia degli Herpes virus.
Dopo l’incubazione (solitamente di circa 2 o 3 settimane), la malattia si manifesta con un esantema cutaneo (o rash), febbre non molto alta e leggero malessere e mal di testa. Per 3-4 giorni, su testa, tronco, viso e arti compaiono piccole papule rosa a ondate successive che causano prurito. Le papule evolvono poi in vescicole, in pustole e infine in croste granulari, destinate a cadere. Tendenzialmente si guarisce definitivamente nel giro di 7-10 giorni. La contagiosità invece inizia da 1 o 2 giorni prima della comparsa dell’eruzione e può durare fino alla comparsa delle croste. La terapia, come per le altre malattie esantematiche, è solo sintomatica. Per il prurito possono essere prescritti antistaminici, mentre per la febbre il paracetamolo. È invece sconsigliato per i bambini il trattamento salicilati (aspirina), perché questo aumenta il rischio di sindrome di Reye. Nei casi più a rischio di complicanze (adolescenti, persone con malattie respiratorie croniche o in trattamento con steroidi) e nei casi secondari familiari si può ricorrere a farmaci antivirali.

La malattia, benigna nei bambini, potrebbe avere un decorso più aggressivo nell’adolescente e nell’adulto, e può essere particolarmente grave se colpisce persone immunodepresse
L’infezione produce immunità permanente e raramente una persona può sviluppare due volte questa malattia. Tuttavia, il virus non viene eliminato dall’organismo, ma rimane latente e nel 10-20% dei casi si può risvegliare a distanza di anni o di decenni, solitamente dopo i 50 anni, dando luogo all’herpes zoster, come “fuoco di Sant’Antonio”.

Durante la gravidanza, il virus può essere trasmesso all’embrione o al feto attraverso la placenta. Se la varicella viene contratta nei primi due trimestri di gestazione può trasmettersi al feto, causando una embriopatia (sindrome della varicella congenita). I bambini che sono stati esposti al virus della varicella in utero dopo la ventesima settimana di gestazione possono sviluppare una varicella asintomatica e successivamente herpes zoster nei primi anni di vita. Se invece la madre ha avuto la malattia da cinque giorni prima a due giorni dopo il parto, può verificarsi una forma grave di varicella del neonato, la cui mortalità può arrivare fino al 30%.

Per proteggersi dalla varicella è disponibile il vaccino, costituito da virus vivo attenuato. L’efficacia della vaccinazione è stata stimata essere del 95%, nella prevenzione delle forme moderate o gravi; del 70-85% nella prevenzione delle forme lievi. La vaccinazione va effettuata con due dosi: la prima a 12-15 mesi di età, la seconda a 5-6 anni.

Parole correlate: