morbillo

Morbillo

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DEFINIZIONE:

Il morbillo è definito come una malattia infettiva provocata da un virus del genere morbillivirus (famiglia dei Paramyxoviridae). Molto contagioso, colpisce spesso i bambini tra 1 e 3 anni. L’immunizzazione dopo averlo contratto è teoricamente definitiva, quindi ci si ammalerà una sola volta nella vita.

Inizialmente si presenta con sintomi simili a quelli di un raffreddore: si possono verificare tosse secca, naso che cola, congiuntivite. Poi arriva la  febbre che diventa sempre più alta e appaiono dei puntini bianchi all’interno della bocca. Dopo 3-4 giorni, si manifesta l’esamentema vero e proprio, con piccoli puntini rosso vivo, partendo da dietro le orecchie e sul viso, per poi estendersi sul resto del corpo. L’eruzione dura da 4 a 7 giorni e scompare partendo dal collo. I sintomi scompaiono completamente tra i 10 e i 20 giorni.

Il periodo di incubazione è di circa 10 giorni: inizia all’entrata del virus nell’organismo e finisce all’insorgenza della febbre. La contagiosità arriva fino a 5 giorni dopo l’eruzione cutanea, e raggiunge il grado massimo tre giorni prima, quando si ha la febbre. Non esiste una cura specifica. La terapia è sintomatica: paracetamolo per la febbre, sciroppi per la tosse, gocce per gli occhi. 

Le complicazioni sono rare e dovute essenzialmente alle superinfezioni batteriche. Si tratta comunque di una malattia che causa tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite, per questo è importante vaccinarsi.
Il vaccino del morbillo appartiene ai vaccini vivi attenuati e viene somministrato sotto forma di un complesso vaccinale contro il morbillo, la parotite e la rosolia (Mpr). Si consiglia una prima dose del Mpr prima del 24° mese di vita, preferibilmente al 12-15° mese, con un richiamo verso 5-6 anni o 11-12 anni.

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